La mia prima esperienza con un ragazzo di 20 anni

Mi chiamo Laura, ho 50 anni e un corpo di una ventenne con un seno ancora incredibilmente sodo, le gambe tornite e affusolate che sviluppano un mix da far girare la testa a tantissimi uomini.

Alla mia età, con un marito coinvolto da mille impegni e considerata un oggetto decorativo, soprattutto in società, avevo totalmente dimenticato ogni emozione nella sfera della sessualità fino al rapporto struggente con Corrado, un artigiano di appena 20 anni che l’impresa costruttrice ci ha mandato a risolvere problemi idraulici nella nostra casa di campagna.

Corrado, ricevuto le indicazioni da mio marito, che poi si è avviato al lavoro, si è messo all’opera per risolver il problema della perdita del lavandino in cucina.

 

Ho acconsentito si togliesse la maglia, per il caldo afoso della giornata e immediatamente sono stata affascinata dalla sua corporatura e dai suoi muscoli mozzafiato.

Ho provato un’emozione tale da provare, senza contatto fisico, il primo orgasmo della mia vita, che mi ha sconvolta tanto da rendermi tremante come una foglia al vento.

Corrado, accortosi di quanto stava accadendo, si è alzato e sorreggendomi mi ha accompagnato nel salotto adiacente distendendomi sul divano e sedendomi accanto.

Potevo sentire il calore della sua carne, con l’eccitazione alle stelle e con la mia fica palpitante, ebbi la forza di alzare le braccia e di stringerle al collo di Corrado attirando il suo volto al mio per baciarlo.

Le sue labbra erano morbide e si fecero penetrare facilmente dalla mia lingua, fino a danzargli in bocca. A quel punto sentii Corrado irrigidirsi e lo vidi spalancare gli occhi sorpresi, allora allontanai le labbra e lo guardai fisso negli occhi, portai la mano destra sulla sua schiena e la sinistra a cercare con forza il suo sesso, accarezzandolo e premendolo.

A quel punto, cadendo tutte le barriere, le incredulità e ogni incertezza, Corrado si è appollaiato sopra di me allargando le gambe, si è aperto la cerniera dei jeans e ha fatto uscire la sua turgida verga.

Ero imprigionata dal suo corpo e, pur avendo la fica palpitante, il mio istinto ha spinto le mia mani a stringere quel sesso possente e desiderare di assaporarlo con la bocca, per la prima volta nella mia vita. Così è stato, per una sensazione inconsueta ma eccitante, sublimata dai gemiti di Corrado, il cui sesso caldo si è improvvisamente gonfiato, dandomi per un attimo la sensazione che il suo seme mi straripasse in bocca. Così non è stato e Corrado, smesso di gemere, ha tolto il sesso dalla mia bocca, rapidamente mi ha sfilato gonna e maglietta, lasciandomi in mutandine e reggiseno, poi in piedi si è denudato completamente osservandomi con uno sguardo famelico. Ηo alzato il mio busto, tolto il reggiseno e mutandine.

A quel punto Corrado mi ha sollevato dal divano e steso con delicatezza sul tappeto, poi mi si è adagiato sopra, il suo sesso si è fatto strada tra le labbra gonfie del mio pube e, spingendolo fino in fondo ha iniziato a muoverlo avanti e indietro.

Per ogni colpo ho sentito come esplodere la mia fica, che stingevo con forza attorno al suo ramo, che ha iniziato a martellarmi ancora più in profondità, per un tempo incredibilmente lungo, fino a quando ho sentito esplodere il suo sperma caldo, al quale ho risposto con un’orgasmo potente, da anni represso, mentre luci brillanti hanno cominciato a lampeggiare nel mio cervello mentre Corrado si svuotava in me.

Ha il suo sesso, si è steso di fianco a me mentre io, ancora stordita, osservavo con stupore la sua verga ancora turgida e potente. Siamo rimasti entrambi ansimanti ma in silenzio per un pò di tempo fino a quando mi sono girata sul fianco e, guardandolo negli occhi, ho detto: “è stato meraviglioso”.

Corrado mi ha sussurrato: “tutto merito tuo, sei stata stupenda”. A quel punto l’emozione mi ha invaso, mi sono accavallata sopra di lui, la sua mano si è portata lentamente dietro la mia testa orientandola al suo membro teso, che ho deciso di prendere in bocca.

Ho sentito la sua verga arrivarmi in gola, poi ritirarsi per farmi prendere respiro, e poi di nuovo in gola e poi indietro, con un meccanismo incredibile che si è ripetuto a perfezione per lungo tempo, fino a quando per la prima volta lo sperma di un uomo mi ha riempito la bocca, quasi a soffocarmi, finché ho deciso di ingoiarlo.

L’esperienza vissuta è stata tale che da quel giorno la nostra casa di campagna ha richiesto interventi idraulici con notevole frequenza.