L’ho leccato fino a quando non è esploso sulla mia faccia

Sono una matura che ama tantissimo fare sesso orale e posso dire di essere talmente brava che ogni uomo, alla fine, rimane soddisfatto.

Vi voglio raccontare di una volta che il mio giovane partner è esploso completamente sulla mia faccia, facendomi impazzire dal piacere.

La volta che incontrai un giovane ben dotato

Sono una matura dai capelli rossi e dal modo sensuale che riesce sempre nella sua impresa, ovvero riuscire a sedurre i miei potenziali giovani partner.
Una volta mi recai in un club con alcune mie amiche, qualcuna di loro separata come me e altre impegnate in relazioni aperte.

Mi accorsi che quella sera era completamente diversa dalle altre ed i miei occhi caddero su un giovane molto intrigante.

Ero molto eccitata da Marco, un ragazzo di circa trent’anni con una chioma nera legata in una coda, che riusciva ad intrattenere le altre persone mentre discuteva con loro.
Marco, improvvisamente, si girò e mi guardò sorridente, rimanendo stupido da me: io rimasi impietrita e le mie amiche, con un fare molto birbante, mi dissero che quel ragazzo mi stava letteralmente mangiando con gli occhi.

Non ci volevo credere e per evitare brutte figure aspettai che lui si avvicinò a me, nel bancone del bar.

Trascorse circa mezz’ora e Marco, con fare molto discreto, mi chiese se volessi da bere.
Il suo modo di fare mi piaceva tanto e quindi iniziai a stuzzicarlo: presi la cannuccia e simulai un rapporto orale mentre bevevo, facendogli vedere la lingua.
Nel frattempo lo stuzzicavo usando il mio piedino, passandoglielo sulla gamba e notai, con grande piacere, che la sua eccitazione era talmente tanta che quasi non riusciva ad essere contenuta dal pantalone.

Questo mi fece impazzire e decisi di andare a casa sua, dopo che mi aveva invitata a trascorrere la serata da lui.

La volta della grande esplosione

A casa sua Marco non perse tempo ed iniziò subito a baciarmi, toccandomi il sedere e passando la sua calda bocca sia sul collo e vicino all’orecchio.

Sentivo una vibrazione molto intensa che mi faceva eccitare tantissimo, visto che Marco ci sapeva fare con la bocca.
Io non ero da meno: inizia a baciarlo in maniera quasi selvaggia, come se gli avessi voluto strappare la lingua.

Il mio giovane partner mi fece accomodare sulla poltrona e mi tolse lentamente le scarpe: mi disse che le piaceva il gioco che avevo fatto col piede al locale e che per ringraziarmi lo avrebbe baciato e che probabilmente non si sarebbe fermato a quella pratica.
Ed infatti andò proprio in questo modo particolare: Marco, dopo avermi leccato un piede salì lentamente verso il mio sesso, passando per la gamba e delicatamente iniziò a gustarselo.

Io ero in preda all’estasi più totale: mai prima d’ora, nemmeno il mio ex marito, mi aveva fatto godere in quel modo giocando col mio sesso sfruttando la bocca.
Ansimavo dal piacere e non riuscivo a stare ferma: sentivo questo grande piacere che riusciva a farmi aumentare il desiderio di saltargli addosso ed infatti fermai Marco dopo qualche minuto, lo fece sedere sulla poltrona, gli tolsi lentamente i jeans e mi feci penetrare.

Il suo enorme membro mi procurava goduria mentre facevamo sesso e la sua bocca continuava a regalarmi piacere, stavolta sul mio sodo seno.
Mi sentivo letteralmente in paradiso: io praticamente nuda su di lui stavo consumando un rapporto sessuale molto piacevole ed incredibilmente intenso che altro non faceva se non aumentare in me la voglia di godere.

Io provai un orgasmo piacevole mentre Marco era riuscito a resistere.
Per questo gli dissi che lo avrei fatto impazzire dalla goduria: lo presi in bocca ed usando le mie grosse labbra e la mia lingua, iniziai a leccarlo ed a baciarglielo prima lentamente, poi sempre più velocemente.

Il suo uccello pulsava mentre usavo la bocca in tutta la sua estensione: a Marco piaceva come usavo la lingua e coccolavo il suo enorme bastone, al punto tale che mi pregò di non fermarmi.

Continuai con questa particolare pratica, aggiungendo anche il tocco con la mano, finché Marco non esplose in maniera copiosa, bagnandomi il volto e urlando di piacere.
Ero felice visto che avevo fatto godere un ragazzo di vent’anni in meno di me come nessuna sua coetanea aveva fatto e per questo Marco ed io ogni tanto ci incontriamo ancora per godere assieme, con pratiche sempre uniche che ci fanno provare orgasmi piacevoli come pochi.

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